Ritorno al lavoro: quando le abitudini alla scrivania si fanno sentire su collo e spalle
Con settembre tornano computer, riunioni, automobile e molte ore trascorse seduti. Dopo pochi giorni possono ricomparire quella sensazione di collo rigido, il peso sulle spalle o il fastidio che accompagna i movimenti della testa.
Spesso si attribuisce tutto alla “postura sbagliata”. La situazione, in realtà, è più complessa.
Il problema è anche quanto tempo rimaniamo fermi
Una posizione può essere perfettamente tollerabile per alcuni minuti e diventare fastidiosa quando viene mantenuta per ore.
Davanti al computer tendiamo frequentemente ad avvicinare la testa allo schermo, chiudere le spalle e ridurre i cambiamenti di posizione. Se questo schema viene ripetuto ogni giorno, alcuni gruppi muscolari possono essere sottoposti a un lavoro prolungato.
La muscolatura cervicale e quella che controlla le scapole devono continuamente sostenere e stabilizzare testa e cingolo scapolare.
Possono così comparire rigidità cervicale, tensione alle spalle, limitazione nei movimenti e, in alcune persone, cefalea associata ai disturbi cervicali.
Non esiste una sola postura corretta
Sedersi “dritti” per otto ore non rappresenta necessariamente la soluzione.
La migliore strategia è alternare le posizioni e introdurre movimento durante la giornata.
Alzarsi periodicamente, camminare qualche minuto, muovere le spalle, mobilizzare il tratto dorsale e cambiare posizione permette di interrompere la staticità.
A questo va associato un lavoro specifico fuori dall'orario lavorativo.
Dalla valutazione alla ginnastica
Quando la rigidità è già presente, è utile capire quali distretti hanno perso mobilità e quali necessitano invece di maggiore controllo e forza.
Il trattamento manuale può essere utilizzato, quando indicato, per intervenire sulla fase di maggiore rigidità e tensione. Il passo successivo è però insegnare al corpo a gestire meglio il movimento attraverso esercizi specifici.
Il percorso può quindi integrare trattamento manuale, mobilità, allungamento, rinforzo e ginnastica posturale.
Perché il vero obiettivo non è soltanto sentirsi meglio dopo il trattamento: è arrivare alla giornata lavorativa con un corpo più preparato a sostenerla.




































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