Cambio di stagione, tensioni cervicali e il ruolo della mandibola
- 2 giorni fa
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Febbraio è uno dei mesi in cui più frequentemente si riacutizzano dolori cervicali. Gli sbalzi di temperatura, l’umidità e il passaggio improvviso da ambienti caldi a freddi creano una risposta di difesa muscolare che porta a irrigidimento e contrattura.
La zona cervicale è particolarmente sensibile ai cambi climatici perché è ricca di recettori nervosi e strettamente collegata al sistema di regolazione dell’equilibrio e della postura.
Ma c’è un aspetto meno conosciuto: la relazione tra il muscolo massetere e la cervicale.
Massetere e cervicale: un legame diretto
Il massetere è uno dei principali muscoli della masticazione. Quando è in tensione (bruxismo, serramento dentale, stress), trasmette un aumento di tono alla catena muscolare anteriore del collo.
Questo può provocare:
Dolore cervicale alto
Cefalee tensionali
Sensazione di rigidità alla base del cranio
Vertigini lievi
Affaticamento oculare
Molte persone che soffrono di cervicalgia non collegano il problema alla mandibola.
Cosa succede durante gli sbalzi di temperatura?
Il freddo induce una contrazione riflessa della muscolatura. Se il sistema è già in sovraccarico (stress, posture scorrette, serramento dentale), il dolore può emergere improvvisamente.
Il ruolo della chiropratica
L’intervento chiropratico lavora su:
Ripristino della mobilità cervicale
Equilibrio neuro-muscolare
Riduzione della tensione riflessa
Miglioramento della postura globale
Spesso, trattando il distretto cervicale e riequilibrando la biomeccanica, si osserva anche una riduzione della tensione mandibolare.
📌 Febbraio è il momento ideale per intervenire prima che il dolore diventi cronico













































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