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Dolore cervicale e tensioni alle spalle: il problema potrebbe partire dal bacino

  • 12 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Stabilizzazione alta del bacino: quando il corpo usa il collo e le spalle per compensare

Nella pratica clinica capita molto spesso di osservare persone che soffrono di tensioni croniche a collo, trapezio e spalle senza riuscire a capire la vera origine del problema.

Molte volte il dolore non nasce direttamente dal tratto cervicale, ma da un’alterazione del modo in cui il corpo stabilizza il bacino durante i movimenti quotidiani e durante l’attività fisica.

Questa situazione viene spesso definita “stabilizzazione alta del bacino”.

Cos’è la stabilizzazione alta del bacino?

In condizioni normali il corpo dovrebbe stabilizzare il bacino attraverso l’attivazione della muscolatura profonda del core e del cingolo pelvico.

I principali muscoli coinvolti sono:

  • trasverso dell’addome

  • obliqui

  • multifido

  • pavimento pelvico

  • gluteo medio

  • gluteo minimo

  • gluteo massimo

  • ileopsoas

  • muscolatura profonda lombare

Quando questi muscoli non lavorano correttamente, il corpo cerca stabilità in altre zone.

Molto spesso utilizza:

  • gran dorsale

  • trapezio

  • elevatore della scapola

  • romboidi

  • muscolatura cervicale

  • muscoli della scapola

Il risultato è una stabilizzazione “alta”, cioè ottenuta attraverso tensioni e rigidità nella parte superiore del corpo.

Perché succede?

Le cause possono essere diverse e spesso si sovrappongono.

1. Abitudini quotidiane scorrette

Passare molte ore seduti, lavorare al computer o vivere in condizioni di stress porta il corpo a irrigidire spalle, mandibola e tratto cervicale.

Con il tempo questa modalità diventa automatica.

2. Rigidità articolari del bacino

Un bacino poco mobile perde la capacità di distribuire correttamente i carichi.

Il corpo cerca quindi stabilità “più in alto”, aumentando il lavoro di trapezio e spalle.

3. Deficit coordinativi

In molte persone manca la capacità di attivare correttamente il core profondo durante il movimento.

Anche durante esercizi semplici il corpo utilizza strategie compensatorie:

  • irrigidisce il collo

  • blocca la respirazione

  • solleva le spalle

  • attiva il gran dorsale in eccesso

4. Stress e tensioni mandibolari

La rigidità del massetere e il serramento mandibolare aumentano l’attivazione della catena muscolare anteriore e cervicale.

Questo altera ulteriormente il controllo del bacino e della colonna.

5. Pregressi traumi o dolori

Distorsioni, lombalgie, dolori alle anche o vecchi infortuni possono modificare gli schemi motori del corpo per anni.

Come riconoscere una stabilizzazione alta del bacino

Molte persone presentano alcuni segnali ricorrenti:

  • trapezio sempre contratto

  • rigidità cervicale

  • dolore tra collo e scapola

  • tensione dell’elevatore della scapola

  • fastidio alla cerniera dorso-lombare

  • sensazione di spalle “pesanti”

  • difficoltà a rilassare il collo

  • cefalea tensiva

  • rigidità lombare

  • affaticamento delle spalle durante esercizi semplici

Spesso queste persone riferiscono di “sentire lavorare sempre il collo” anche durante allenamenti per gambe o addome.

Un aspetto interessante: il collegamento tra bacino e collo

Molto spesso, migliorando la mobilità del bacino e il controllo motorio, si osserva una riduzione spontanea delle tensioni cervicali.

Questo accade perché il corpo smette di utilizzare trapezio e muscoli cervicali come stabilizzatori principali.

Esercizi utili

1. Prendere coscienza della mandibola

Molte persone stringono inconsapevolmente i denti durante il giorno.

Imparare a rilassare:

  • mandibola

  • lingua

  • respirazione


    può ridurre immediatamente la tensione cervicale.

2. Mobilità del bacino

Gli esercizi più utili sono:

  • antiversione del bacino

  • retroversione

  • bascula pelvica

  • rotazioni del bacino

  • mobilità lombare dolce

  • dissociazione bacino-torace

3. Respirazione diaframmatica

Una respirazione corretta riduce l’iperattivazione di collo e trapezio.

4. Attivazione del gluteo medio e del core profondo

Esercizi controllati aiutano il corpo a ritrovare stabilità “dal basso”.

Come può aiutare la chiropratica

Il trattamento chiropratico può essere utile per:

  • migliorare la mobilità articolare del bacino

  • ridurre rigidità lombari

  • migliorare la coordinazione neuromuscolare

  • diminuire le compensazioni cervicali

  • lavorare sulle tensioni della mandibola

  • trattare la muscolatura profonda

  • migliorare la mobilità della colonna

Tra le tecniche utilizzate:

  • mobilizzazioni passive

  • manipolazioni articolari

  • lavoro miofasciale

  • massaggi profondi su bacino e lombare

  • tecniche di rilascio muscolare

Un piccolo auto-test

Molte persone notano che, eseguendo per alcuni giorni semplici movimenti di mobilità del bacino, diminuiscono:

  • tensioni cervicali

  • rigidità del trapezio

  • cefalea muscolo-tensiva

Questo è spesso un segnale che il corpo stava utilizzando una strategia di stabilizzazione “alta

 
 
 

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