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Cosa sono le manipolazioni vertebrali in chiropratica


La manipolazione è una mobilizzazione passiva forzata che tende a portare gli elementi di una articolazione o di un insieme di articolazioni al di là del loro gioco abituale, fino al limite del loro gioco anatomico possibile. Consiste dunque per il rachide, quando lo stato di questo lo permette e lo richiede, nell’eseguire dei movimenti di rotazione, di lateroflessione, di flessione o di estensione, isolati o combinati, a livello del segmento vertebrale scelto (R.Maigne)”.

Vengono definite tecniche dirette e possono variare per quantità, velocità, localizzazione e vettori di applicazione delle forze applicate. Il termine dirette si riferisce sia al posizionamento dell’articolazione per impegnare la barriera restrittiva che alla successiva applicazione di una forza correttiva per superare questa barriera disfunzionale. Volendo semplificare il concetto, si tende a portare l’articolazione verso la direzione che ha meno movimento. Si parla di manipolazione chiropratica (thrust), quando vengono messi in atto una serie di meccanismi, si parte con un attento posizionamento contro le barriere restrittive, manovra definita messa in chiave” si applica poi una spinta che deve essere rapida ( ad alta velocità) e breve( a bassa ampiezza) per arrivare a ricercare il trust che serve a superare la barriera restrittiva che spesso è legata al suono di uno schiocco.

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