LA CONTRATTURA MUSCOLARE

La contrattura muscolare è una lesione muscolare che si caratterizza per un aumento del tono muscolare improvviso ed involontario. È di per sé un atto difensivo che si manifesta quando il tessuto muscolare viene sollecitato oltre il suo limite di sopportazione fisiologico: l’eccessivo carico innesca un meccanismo di difesa che porta il muscolo a contrarsi. I muscoli più colpiti dalla contrattura muscolare sono:

  • – i muscoli gemelli;

  • – il muscolo soleo;

  • – il muscolo bicipite femorale;

  • – il muscolo sartorio;

  • – i muscoli adduttori;

  • – il muscolo trapezio;

  • – i muscoli lombari e dorsali

Il disturbo si manifesta attraverso un dolore localizzato intorno al muscolo contratto, che può essere più o meno intenso, inoltre è facilmente riconoscibile al tatto perché predispone una tensione e gonfiore nell’area infiammata.

Può colpire chiunque anche se interessa soprattutto gli sportivi che praticano discipline in cui è richiesto uno sforzo muscolare di tipo esplosivo (calcio, body-building, rugby, corsa, ect.) e quelle persone che svolgono lavori pesanti.

A volte può manifestarsi anche in caso di gravidanza, obesità, vita sedentaria e altri fattori che analizzeremo più dettagliatamente nel prossimo paragrafo.

La patologia rientra fra le lesioni muscolari ed è la meno grave rispetto a:

 

LE CAUSE

La contrattura al muscolo è una lesione muscolare che si caratterizza per un aumento del tono muscolare improvviso ed involontario e si può manifestare per diverse cause che possono essere suddivise in “non sportive” e “sportive”.

Tra le “cause sportive” ricordiamo:

  • – sforzo muscolare troppo intenso;

  • – riscaldamento non adeguato;

  • – esecuzione di movimenti bruschi ed improvvisi;

  • – debolezza muscolare;

  • – problematiche articolari;

  • – mancanza di coordinazione nei movimenti

  • – potenziamento degli allenamenti in maniera non adeguata;

  • – eccessiva tensione emotiva;

  • – distorsione.

Invece tra le cause “non sportive” abbiamo:

  • – svolgimento di attività pesanti;

  • – vita sedentaria;

  • – obesità;

  • – difetti posturali;

  • – arti asimmetrici;

  • – gravidanza;

  • – tetano;

  • – peritonite;

  • – intossicazioni;

  • – patologie del sistema nervoso.

 

 

 I SINTOMI

Il soggetto colpito da una contrattura muscolare avverte un dolore modesto e diffuso lungo l’area muscolare interessata. Sia il dolore che gli altri sintomi associati, generalmente tendono a manifestarsi dopo 8-24 ore attraverso:

  • – dolore più o meno intenso;

  • – quando si cerca di allungare il muscolo, esso rimane contratto;

  • – tensione muscolare;

  • – aumento involontario del tono muscolare;

  • – mancanza di elasticità del muscolo durante lo svolgimento dei movimenti;

  • – gonfiore;

  • – piccole lesioni nelle fibre muscolari;

  • – difficoltà nei movimenti.

 

I RIMEDI

Per curare la contrattura muscolare è necessario procedere con un trattamento conservativo per guarire in una decina di giorni. E’ necessario:

  • – sospendere l’attività sportiva per 3-7 giorni (se non si sospendono gli allenamenti la contrattura non guarisce ed occorrono più giorni di inattività);

  • – riposo;

  • – assunzione di farmaci miorilassanti e FANS;

  • – attività che consentono di allungare la muscolatura e favoriscono l’afflusso di sangue ai muscoli;

  •  – massaggi decontratturanti;

  • – praticare lo “stretch and spray” (consiste nell’allungare il muscolo e poi erogare un spray refrigerante per bloccare il dolore);

  • – cicli di allungamento/contrazione del muscolo;

  • – impacchi caldi;

  • – fanghi;

 

Per prevenire le contratture muscolari è opportuno seguire alcuni consigli utili:

  • – eseguire sempre un riscaldamento adeguato;

  • – assicurarsi di essere nelle condizioni fisiche opportune per sostenere uno sforzo intenso;

  • – utilizzare delle pomate specifiche durante la fase di riscaldamento;

  • – coprirsi adeguatamente nei mesi invernali;

  • – concedersi adeguati tempi di recupero;

  • – cercare di correggere eventuali squilibri muscolari e articolari.