prevenire il mal di schiena

LA SCHIENA

 Cosa fare per evitare l’insorgere di problemi? Come intervenire quando siamo attanagliati da forti dolori che non solo ci impediscono di pedalare al meglio, ma non permettono nemmeno un regolare stile di vita?

Sono molteplici i consigli che si sentono, cercheremo di fare chiarezza e di tracciare delle linee guida ampie, che possano aiutarvi a farvi un’idea di cosa fare e come intervenire.

PREVENIRE E’MEGLIO CHE CURARE

Questo era lo slogan di una vecchia pubblicità, che semplifica al massimo la filosofia che preferisco. Cercare di anticipare i problemi sicuramente ci mette nelle condizioni migliori e in una posizione di vantaggio. In questo caso prevenire significa tante cose, mantenere uno stile di vita sano, fare delle giusta attività fisica, curare la posizione in bici e dosare le proprie energie in rapporto al proprio stato di forma. Tanti tasselli che se ben inseriti ci renderanno la vita un po’ più leggera…

Perché la prevenzione?

Perché la cura del nostro corpo incomincia proprio qui, infatti se siamo sovrappeso, questo si ripercuoterà senza dubbio sulla schiena, soprattutto sul tratto lombare, se sottoponiamo il nostro corpo a continui stress emotivi senza le giuste valvole di sfogo, spesso sarà la nostra cervicale e i muscoli che la compongono a soffrirne, quindi già parlando di stile di vita generale, vediamo come situazioni in cui si possono ritrovare la maggior parte delle persone possono essere causa di dolori e limitazioni. Allora controllare la dieta sarà sicuramente un buon punto di partenza, così come abituarsi a svolgere con una buona frequenza attività fisica per ‘scaricare i nervi’ ci potrà aiutare.  Come vedete si parla di semplici abitudini che ci potranno dare benefici non solo sulla schiena, ma su tutto l’organismo.

Ma qui si parla con biker, gente abituata a fare attività fisica costantemente, a sudare e faticare…..quindi dobbiamo andare oltre e verificare che per poter pedalare con costanza e in modo ottimale è necessario preparare il  corpo al meglio, nei mesi passati abbiamo   indagato per questo motivo i metodi di allenamento, ma oltre a ripetute e scatti è opportuno lavorare bene sul CORE, ovvero sul nostro centro di stabilità, formato dai muscoli addominali ,lombari, dorsali e delle gambe, tutto questo per stabilizzare il bacino e la colonna per permetterci di esplicare al meglio il gesto della pedalata. Parlare di CORE significa aprire un vaso di pandora, infatti i metodi di allenamento sono infiniti, le possibilità che i moderni centri ci mettono a disposizione sono vari e quasi sempre validi. Cerchiamo allora di dare alcuni spunti sintetici che possano poi essere applicati alle diverse tecniche.

  • Progressività dei carichi, si deve intensificare e rendere sempre più complessi gli esercizi con gradualità, per permettere al corpo di adattarsi e di conoscere le dinamiche legate agli esercizi

  • Non si vive di soli addominali, erroneamente si pensa che proteggere la schiena equivalga a tonnellate di addominali, ERRATO. Sicuramente il retto dell’addome è un muscolo importante e quindi è fondamentale allenarlo sia in accorciamento che allungamento, ma da solo non basta e può concorrere all’insorgere di diverse patologie. Allora un buon lavoro sugli adduttori, sui glutei, sulla loggia posteriore della coscia, sui quadricipiti e tutta la catena dei muscoli profondi è fondamentale per il nostro scopo.

  • Mobilizzare le articolazioni è molto importante, accanto a movimenti che stimolano il trofismo muscolare, è bene lavorare con esercizi che permettano una ampia mobilizzazione delle vertebre, in questo modo ne beneficeranno le articolazioni e i dischi intervertebrali e riusciremo a tonificare anche i muscoli profondi che si attivano con bassi carichi.

  • Curare la postura, attraverso movimenti e posizioni che permettano di prendere coscienza della propria posizione nello spazio e aiutino a sollecitare in modo corretto la muscolatura profonda

  • Stimolare la propriocettiva e l’equilibrio, in questo modo si potrà migliorare la coordinazione motoria e la capacità del nostro corpo di adattare le risposte a diversi stimoli preservando sempre l’integrità della colonna

Questi sono alcuni consigli base che possono essere applicati ai diversi metodi di allenamento che spopolano nelle palestre moderne e che possono aiutare a prevenire l’insorgere di patologie a carico della colonna vertebrale.

Ma la prevenzione non finisce qui, per chi pedala è fondamentale , l’allineamento delle tacchete, l’arretramento e l’altezza della sella, il giusto posizionamento del manubrio e dei comandi, sono tutte procedure fondamentali non solo per migliorare la performance, ma soprattutto per ottimizzare il gesto e limitare l’insorgere di fastidiosi dolori che possono anche portare all’interruzione delle uscite. Sicuramente approfondiremo questo importante tema, per adesso il consiglio migliore è quello di affidarsi a ciclisti o centri esperti che abbiano le giuste tecnologie e conoscenze per verificare l’assento in bici.

Per ultimo ma non meno importante è il , infatti possiamo curare gli aspetti precedenti in modo maniacale ma se poi sottoponiamo il nostro corpo a fatiche oltre il suo grado di sopportazione, allora saranno dolori…nel vero senso della parola.

Se riuscirete a mettere in atto questi semplici consigli probabilmente non avrete bisogno dell’articolo del prossimo mese, dove affronteremo invece il tema doloroso del mal di schiena e di come curarlo, massaggi, mobilizzazioni, tecniche chiropratiche, stretching, quali saranno le metodiche migliori? Lo scopriremo nel mese di novembre